Ricambi
La distinta dei componenti resta archiviata insieme alla revisione: si sa che cosa ordinare e quali sono le alternative equivalenti se un componente non è più disponibile.
Fra l’esemplare che funziona sul banco e i pezzi che entrano in servizio da un cliente ci sono l’assemblaggio ripetibile, il collaudo di ognuno, la marcatura, il manuale, il fascicolo tecnico e la capacità di fornire ricambi anche fra qualche anno. È la parte meno appariscente del lavoro, ed è quella che decide se il progetto regge.
Il passaggio alla piccola serie non è una moltiplicazione: è il momento in cui si rende ripetibile quello che finora era stato fatto una volta sola.
Le correzioni emerse dalle prove sul campo vengono chiuse in una revisione definita, con schemi, distinta e configurazioni allineati. Da questo momento la documentazione descrive davvero quello che viene costruito.
Si montano i pezzi seguendo sempre la stessa sequenza, con gli stessi componenti e le stesse istruzioni. La ripetibilità non è formalismo: è quello che permette, quando un esemplare dà problemi, di capire se il difetto riguarda quel solo esemplare o l’intera serie.
Conduttori dimensionati e identificati, morsettiere ordinate, riferimenti che corrispondono allo schema. È la differenza fra un quadro che si ripara in mezz’ora e uno che richiede una giornata di indagine.
Ogni esemplare viene provato prima di partire, non a campione: alimentazioni, ingressi, uscite, comunicazioni e funzione principale. L’esito viene registrato e resta associato al numero di serie.
Targa o etichetta con i dati identificativi, il numero di serie e la revisione, collocata dove si possa leggere anche a dispositivo installato: è un dettaglio che diventa determinante alla prima chiamata di assistenza.
Manuale d’uso e di installazione, schemi, avvertenze, indicazioni per la manutenzione. Scritti per chi userà il prodotto, non per chi lo ha progettato.
Installazione, verifica sul posto e affiancamento a chi dovrà usarlo. Il collaudo in campo è l’ultimo controllo, con l’impianto nelle condizioni reali di lavoro.
Un prodotto industriale vive dentro un contesto fatto di manutenzione, verifiche e passaggi di consegne, in cui prima o poi occorre risalire a chi lo ha realizzato e come. Per questo la documentazione la costruiamo durante la progettazione, non a lavoro concluso.
Su questo punto preferiamo essere precisi, anche a costo di essere meno rassicuranti.
Non siamo un organismo di certificazione e non rilasciamo certificazioni. Nessun progettista o costruttore può “certificare” da sé un prodotto: la dichiarazione di conformità è un atto del fabbricante, che se ne assume la responsabilità.
Quello che facciamo è: condurre la progettazione tenendo conto delle norme applicabili al tipo di prodotto e al suo impiego; predisporre la documentazione tecnica che deve accompagnarlo; eseguire le verifiche funzionali di nostra competenza; e, quando servono prove strumentali che richiedono strumentazione e competenze specifiche, farle eseguire da laboratori esterni accreditati.
Chi risulta fabbricante e quindi firma la dichiarazione di conformità dipende da come è impostata la fornitura: può essere la vostra azienda oppure la nostra. Non è un dettaglio burocratico ed è una delle prime cose che chiariamo insieme, prima di iniziare a progettare.
L’iter di conformità viene quindi concordato caso per caso: le norme applicabili, le prove necessarie e i ruoli cambiano molto a seconda che si tratti di un dispositivo interno a un impianto, di un quadro, di un componente destinato al mercato o di una modifica su una macchina esistente.
Se avete già un consulente o un tecnico che vi segue sugli aspetti normativi, lavoriamo con lui: il nostro ruolo è fornire progetto, documentazione e prove di nostra competenza in una forma che possa essere usata nel percorso che avete scelto.
Il momento in cui si vede se il progetto era fatto bene arriva anni dopo, quando qualcosa si rompe o quando serve un pezzo in più.
La distinta dei componenti resta archiviata insieme alla revisione: si sa che cosa ordinare e quali sono le alternative equivalenti se un componente non è più disponibile.
Un dispositivo progettato da noi lo ripariamo noi, e nella maggior parte dei casi si ripara invece di sostituirlo. Il numero di serie ci dice subito quale versione abbiamo davanti.
Se cambia l’esigenza, o se un componente esce di produzione, si apre una nuova revisione partendo dal progetto esistente. La documentazione segue, e resta chiaro chi ha quale versione installata.
La firma il fabbricante del prodotto, cioè chi lo immette sul mercato o lo mette in servizio assumendosene la responsabilità. A seconda di come è impostata la fornitura può essere la vostra azienda o la nostra: lo definiamo per iscritto prima di iniziare, perché cambia anche il modo in cui va condotta la progettazione.
Dipende dal tipo di prodotto, dalle norme applicabili e dal contesto di impiego. Alcune verifiche le eseguiamo noi come collaudo funzionale; le prove strumentali che richiedono attrezzature e competenze specifiche vengono affidate a laboratori esterni accreditati. Nella fase di fattibilità vi diciamo se prevediamo che servano, così da considerarle fin dall’inizio.
Non esiste una durata standard e non è indicabile prima di aver visto il prodotto. Dipende da quante norme sono coinvolte, se servono prove esterne e dai tempi dei laboratori. Quello che possiamo fare è darvi un quadro realistico dei passaggi previsti prima di partire, e aggiornarlo se qualcosa cambia.
Una modifica può essere ininfluente oppure incidere sugli aspetti presi in considerazione nella valutazione: la differenza si stabilisce guardando che cosa si tocca. Per questo teniamo lo storico delle revisioni e la documentazione allineata: quando arriva una modifica si parte da una base certa invece che dai ricordi.
Dipende dal prodotto e dalle quantità. Alcune lavorazioni vengono affidate a fornitori specializzati, altre le seguiamo direttamente. In ogni caso il collaudo funzionale, la marcatura e la documentazione restano sotto il nostro controllo, e l’interlocutore per voi resta uno solo.
Che sia nato da noi o da qualcun altro, possiamo valutarlo e dirvi che cosa manca per portarlo in servizio: correzioni, collaudi, documentazione o produzione.