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Dal prototipo alla serie

Un prototipo che funziona non è ancora un prodotto

Fra l’esemplare che funziona sul banco e i pezzi che entrano in servizio da un cliente ci sono l’assemblaggio ripetibile, il collaudo di ognuno, la marcatura, il manuale, il fascicolo tecnico e la capacità di fornire ricambi anche fra qualche anno. È la parte meno appariscente del lavoro, ed è quella che decide se il progetto regge.

Che cosa succede dopo il prototipo

Il passaggio alla piccola serie non è una moltiplicazione: è il momento in cui si rende ripetibile quello che finora era stato fatto una volta sola.

Illustrazione del passaggio da un singolo prototipo alla produzione di una piccola serie
  1. Consolidamento del progetto

    Le correzioni emerse dalle prove sul campo vengono chiuse in una revisione definita, con schemi, distinta e configurazioni allineati. Da questo momento la documentazione descrive davvero quello che viene costruito.

  2. Assemblaggio

    Si montano i pezzi seguendo sempre la stessa sequenza, con gli stessi componenti e le stesse istruzioni. La ripetibilità non è formalismo: è quello che permette, quando un esemplare dà problemi, di capire se il difetto riguarda quel solo esemplare o l’intera serie.

  3. Cablaggio e siglatura

    Conduttori dimensionati e identificati, morsettiere ordinate, riferimenti che corrispondono allo schema. È la differenza fra un quadro che si ripara in mezz’ora e uno che richiede una giornata di indagine.

  4. Collaudo funzionale di ogni pezzo

    Ogni esemplare viene provato prima di partire, non a campione: alimentazioni, ingressi, uscite, comunicazioni e funzione principale. L’esito viene registrato e resta associato al numero di serie.

  5. Marcatura ed etichettatura

    Targa o etichetta con i dati identificativi, il numero di serie e la revisione, collocata dove si possa leggere anche a dispositivo installato: è un dettaglio che diventa determinante alla prima chiamata di assistenza.

  6. Documentazione a corredo

    Manuale d’uso e di installazione, schemi, avvertenze, indicazioni per la manutenzione. Scritti per chi userà il prodotto, non per chi lo ha progettato.

  7. Consegna e messa in servizio

    Installazione, verifica sul posto e affiancamento a chi dovrà usarlo. Il collaudo in campo è l’ultimo controllo, con l’impianto nelle condizioni reali di lavoro.

La documentazione che accompagna il prodotto

Un prodotto industriale vive dentro un contesto fatto di manutenzione, verifiche e passaggi di consegne, in cui prima o poi occorre risalire a chi lo ha realizzato e come. Per questo la documentazione la costruiamo durante la progettazione, non a lavoro concluso.

  • Manuale d’uso e di installazione, con avvertenze e limiti di impiego.
  • Schemi elettrici e distinta dei componenti aggiornati alla revisione consegnata.
  • Registrazione del collaudo funzionale, associata al numero di serie.
  • Fascicolo tecnico con la raccolta ordinata degli elementi di progetto.
  • Storico delle revisioni: che cosa è cambiato, quando e perché.
  • Indicazioni per ricambi e manutenzione negli anni successivi.
  • Identificazione Numero di serie e revisione su ogni esemplare
  • Collaudo Funzionale su tutti i pezzi, con esito registrato
  • Documenti Manuale, schemi, distinta, fascicolo tecnico
  • Tracciabilità Storico delle revisioni conservato nel tempo
  • Dopo la consegna Ricambi, riparazioni e aggiornamenti

Come trattiamo la conformità

Su questo punto preferiamo essere precisi, anche a costo di essere meno rassicuranti.

Che cosa facciamo e che cosa non facciamo

Non siamo un organismo di certificazione e non rilasciamo certificazioni. Nessun progettista o costruttore può “certificare” da sé un prodotto: la dichiarazione di conformità è un atto del fabbricante, che se ne assume la responsabilità.

Quello che facciamo è: condurre la progettazione tenendo conto delle norme applicabili al tipo di prodotto e al suo impiego; predisporre la documentazione tecnica che deve accompagnarlo; eseguire le verifiche funzionali di nostra competenza; e, quando servono prove strumentali che richiedono strumentazione e competenze specifiche, farle eseguire da laboratori esterni accreditati.

Chi risulta fabbricante e quindi firma la dichiarazione di conformità dipende da come è impostata la fornitura: può essere la vostra azienda oppure la nostra. Non è un dettaglio burocratico ed è una delle prime cose che chiariamo insieme, prima di iniziare a progettare.

L’iter di conformità viene quindi concordato caso per caso: le norme applicabili, le prove necessarie e i ruoli cambiano molto a seconda che si tratti di un dispositivo interno a un impianto, di un quadro, di un componente destinato al mercato o di una modifica su una macchina esistente.

Se avete già un consulente o un tecnico che vi segue sugli aspetti normativi, lavoriamo con lui: il nostro ruolo è fornire progetto, documentazione e prove di nostra competenza in una forma che possa essere usata nel percorso che avete scelto.

Dopo la consegna

Il momento in cui si vede se il progetto era fatto bene arriva anni dopo, quando qualcosa si rompe o quando serve un pezzo in più.

Ricambi

La distinta dei componenti resta archiviata insieme alla revisione: si sa che cosa ordinare e quali sono le alternative equivalenti se un componente non è più disponibile.

Riparazioni

Un dispositivo progettato da noi lo ripariamo noi, e nella maggior parte dei casi si ripara invece di sostituirlo. Il numero di serie ci dice subito quale versione abbiamo davanti.

Nuove versioni

Se cambia l’esigenza, o se un componente esce di produzione, si apre una nuova revisione partendo dal progetto esistente. La documentazione segue, e resta chiaro chi ha quale versione installata.

Domande frequenti

Chi firma la dichiarazione di conformità?

La firma il fabbricante del prodotto, cioè chi lo immette sul mercato o lo mette in servizio assumendosene la responsabilità. A seconda di come è impostata la fornitura può essere la vostra azienda o la nostra: lo definiamo per iscritto prima di iniziare, perché cambia anche il modo in cui va condotta la progettazione.

Servono prove di laboratorio?

Dipende dal tipo di prodotto, dalle norme applicabili e dal contesto di impiego. Alcune verifiche le eseguiamo noi come collaudo funzionale; le prove strumentali che richiedono attrezzature e competenze specifiche vengono affidate a laboratori esterni accreditati. Nella fase di fattibilità vi diciamo se prevediamo che servano, così da considerarle fin dall’inizio.

Quanto dura l’iter?

Non esiste una durata standard e non è indicabile prima di aver visto il prodotto. Dipende da quante norme sono coinvolte, se servono prove esterne e dai tempi dei laboratori. Quello che possiamo fare è darvi un quadro realistico dei passaggi previsti prima di partire, e aggiornarlo se qualcosa cambia.

Che cosa succede se il prodotto cambia?

Una modifica può essere ininfluente oppure incidere sugli aspetti presi in considerazione nella valutazione: la differenza si stabilisce guardando che cosa si tocca. Per questo teniamo lo storico delle revisioni e la documentazione allineata: quando arriva una modifica si parte da una base certa invece che dai ricordi.

Producete voi o vi appoggiate a terzi?

Dipende dal prodotto e dalle quantità. Alcune lavorazioni vengono affidate a fornitori specializzati, altre le seguiamo direttamente. In ogni caso il collaudo funzionale, la marcatura e la documentazione restano sotto il nostro controllo, e l’interlocutore per voi resta uno solo.

Avete un prototipo fermo a metà strada?

Che sia nato da noi o da qualcun altro, possiamo valutarlo e dirvi che cosa manca per portarlo in servizio: correzioni, collaudi, documentazione o produzione.