Piazza Europa 1, Pizzighettone (CR) Negozio: Mar–Ven 9–12 / 16–19 0372 743012 info@rbservice.net Shop online Assistenza remota
Su misura

Quando il prodotto che vi serve non esiste, lo progettiamo noi

Non vendiamo solo quello che c’è a catalogo. Capita spesso che un’azienda ci porti un problema al quale nessun prodotto commerciale risponde davvero: allora partiamo dall’esigenza e arriviamo all’oggetto finito. Elettronica, software, o le due cose insieme.

Che cosa significa, in pratica

L’esigenza viene prima della soluzione. Ci confrontiamo con chi ha il problema, osserviamo come si lavora oggi e individuiamo i vincoli non modificabili. Solo dopo si decide se serve una scheda elettronica, un programma, un quadro di comando o semplicemente un modo diverso di collegare quello che avete già.

Significa anche indicare un prodotto commerciale quando è la strada giusta. Progettare da zero ha senso solo se porta un vantaggio reale: se un dispositivo standard risolve il vostro caso, ve lo diciamo e ve lo forniamo.

Significa infine restare. Un oggetto progettato su misura resta in servizio per anni: va mantenuto, aggiornato, a volte modificato. Chi lo ha progettato è nella posizione migliore per farlo.

Un esempio concreto: le centraline RB Raptor IT

Molte macchine in officina non hanno alcuna interfaccia digitale: producono da vent’anni senza una porta di rete. Per leggere comunque quello che fanno serviva un dispositivo che sul mercato non esisteva in quella forma.

Così l’abbiamo progettato: le nostre centraline Raptor nascono da un’esigenza di cantiere, sono state disegnate, prototipate, provate sul campo e oggi vengono installate nei quadri dei nostri clienti.

Come funzionano le centraline Raptor

Il percorso, dall’esigenza al prodotto

È sempre lo stesso, che si tratti di una scheda elettronica o di un’applicazione web. Cambia la durata di ogni passo, non l’ordine.

Illustrazione del passaggio da un singolo prototipo alla produzione di una piccola serie
  1. Ascolto dell’esigenza e sopralluogo

    Veniamo da voi e guardiamo il problema dove nasce. Parliamo con chi lavora, non solo con chi decide: sono due punti di vista diversi ed entrambi servono. Da qui esce la descrizione di cosa deve fare il dispositivo che ancora non esiste.

  2. Studio di fattibilità e stima

    Verifichiamo che sia tecnicamente realizzabile e che abbia senso economico. Vi diciamo cosa è certo, cosa è da verificare e dove sono i rischi. Se le incognite sono troppe, proponiamo una prova limitata prima di impegnarsi sull’intero progetto.

  3. Progettazione hardware e software

    Schemi, scelta dei componenti, architettura del programma, interfacce. È la fase in cui le decisioni pesano di più: qui si stabilisce quanto sarà facile, fra due anni, modificare quello che stiamo costruendo.

  4. Prototipo

    Il primo esemplare funzionante. Serve a verificare le scelte progettuali, a scoprire i dettagli che nessuno aveva previsto e a correggere il progetto quando la modifica costa ancora poco. Nessun progetto va in produzione senza questa fase.

  5. Prove sul campo, da voi

    Il prototipo viene messo dove dovrà lavorare, con le vostre persone e nelle vostre condizioni reali: polvere, vibrazioni, turni, rete aziendale, abitudini. È la fase che separa un oggetto che funziona in laboratorio da uno che funziona in azienda.

  6. Messa in produzione

    Si consolida il progetto e si passa alla realizzazione degli esemplari necessari, con assemblaggio, cablaggio e collaudo di ogni pezzo secondo la stessa procedura.

  7. Documentazione e conformità

    Manuale d’uso, schemi aggiornati, etichettatura, fascicolo tecnico e tracciabilità delle revisioni. L’iter di conformità viene definito insieme a voi in base a cosa è il prodotto e a dove verrà usato.

  8. Assistenza e aggiornamenti nel tempo

    Restiamo il riferimento per ricambi, riparazioni, modifiche e nuove versioni. Il progetto non finisce alla consegna: finisce quando il prodotto esce di servizio, e di solito passano molti anni.

Quando ha senso rivolgersi a noi

Non serve avere già un progetto definito. Queste sono le situazioni che ricorrono più spesso.

Nessun prodotto commerciale fa quello che serve

I dispositivi in commercio coprono buona parte del lavoro e lasciano scoperta proprio la funzione decisiva. È il caso più frequente, ed è quello per cui questa area esiste.

Il prodotto esiste ma costa troppo per i vostri numeri

La soluzione di mercato è pensata per volumi o per impianti molto più grandi dei vostri, e il prezzo lo riflette. Un dispositivo disegnato sulla vostra scala può essere più semplice e più sostenibile.

Due sistemi che dovrebbero parlarsi e non lo fanno

Una macchina, un gestionale, un impianto, un servizio esterno: ognuno con il suo formato e il suo protocollo. L’elemento mancante è quasi sempre un piccolo traduttore, hardware o software, che nessuno vende.

Vi serve una piccola serie e nessuno la vuole fare

Le quantità sono troppo basse per interessare un produttore industriale e troppo alte per farle a mano ogni volta. Noi lavoriamo abitualmente su numeri contenuti, con la stessa procedura di collaudo su ogni pezzo.

Volete poter modificare il prodotto in futuro

Se il prodotto è chiuso, ogni cambiamento dipende da qualcun altro e dai suoi tempi. Quando il progetto nasce con voi, le modifiche restano possibili e le condizioni sono concordate fin dall’inizio.

Avete già provato e vi siete fermati

Un prototipo rimasto in un cassetto, un fornitore che non ha finito, un’idea che nessuno ha voluto prendere in carico. Si riparte da lì: guardiamo cosa esiste e vi diciamo se è recuperabile.

L’area che collega le altre

La progettazione raramente è un’attività isolata. Nella maggior parte dei casi è quello che permette a un impianto o a un reparto di funzionare come un sistema unico invece che come una somma di apparecchi scollegati.

Nell’area Industriale trovate il risultato di questo lavoro applicato alla produzione: interconnessione dei macchinari, raccolta dati, MES e gestione dei part-program. Molte di quelle soluzioni contengono hardware e software progettati qui.

Con Loxone vale lo stesso approccio applicato agli edifici: quando l’impianto deve dialogare con qualcosa che Loxone non prevede di serie, l’interfaccia mancante la costruiamo noi.

Raccontateci il problema, non la soluzione

Non serve che sappiate già come si fa: quella parte è il nostro lavoro. Bastano il contesto, il vincolo che non riuscite a superare e cosa dovrebbe succedere quando funziona.