Piazza Europa 1, Pizzighettone (CR) Negozio: Mar–Ven 9–12 / 16–19 0372 743012 info@rbservice.net Shop online Assistenza remota
Interconnessione

Colleghiamo i vostri macchinari, qualunque sia la loro età

Colleghiamo a un unico sistema di raccolta dati macchine di marche, controlli e generazioni diverse. Torni e centri di lavoro Fanuc, PLC Siemens, controlli Mitsubishi, piegatrici, laser e impianti a cui nessuno ha mai chiesto di comunicare.

Interconnettere significa due cose insieme

La prima è tecnica: la macchina deve poter scambiare informazioni con i sistemi di fabbrica in modo automatico e bidirezionale, senza che un operatore ricopi numeri su un foglio. Stato, cicli, pezzi prodotti, allarmi, programma in esecuzione.

La seconda è documentale: quel collegamento va descritto, tracciato e verificato. È la parte che nei progetti fatti in fretta manca sempre, ed è quella che mesi dopo permette di sapere quale dato arriva da dove e con quanta affidabilità.

Noi ci occupiamo di entrambe. Il risultato non è un cavo in più: è un flusso di dati verificato, ripetibile e documentato.

A cosa serve, in concreto

Cosa si sta producendo

Lo stato di ogni macchina in questo momento.

Fermi appena accadono

Visibili subito, non a fine mese.

Tempi reali

Lavorazione e attrezzaggio misurati, non stimati.

Avanzamento commesse

Senza rincorrere i cartellini in reparto.

Con dati raccolti in automatico i preventivi partono da numeri misurati e le date di consegna si appoggiano su tempi misurati. Se l’azienda deve documentare l’interconnessione per una pratica, forniamo la documentazione tecnica di quanto abbiamo installato.

Fotografia in bianco e nero di una lavorazione su macchina utensile: l’utensile in presa sul pezzo, con truciolo e refrigerante che schizzano
Il punto di partenza è sempre questo: una macchina che sta lavorando e che, collegata, comunica cosa sta facendo.

I protocolli con cui lavoriamo

La scelta dipende dalla macchina: si usa quello che il controllo espone davvero, con il minor impatto possibile sul ciclo produttivo.

Protocolli di interconnessione supportati e loro impiego tipico
Protocollo Dove lo usiamo Dati ottenibili
FOCAS Macchine utensili con controllo Fanuc Stato macchina, conteggio pezzi, part-program in esecuzione, allarmi
OPC UA Controlli e supervisori di generazione recente Scambio bidirezionale strutturato e sicuro, adatto a parchi eterogenei
MQTT Dispositivi leggeri, sensoristica, reti con banda limitata Invio continuo di eventi e misure con carico di rete minimo
S7 Profinet PLC Siemens, anche su impianti installati da anni Lettura diretta delle aree di memoria: cicli, stati, contatori
API REST Sistemi già presenti, gestionali, servizi cloud Integrazione fra MES ed ERP senza doppio inserimento dati
Mitsubishi Controlli con protocolli proprietari Mitsubishi Accesso ai dati di ciclo tramite le interfacce native del costruttore
File CSV, XML, TXT, HTTP Piegatrici, laser, sistemi di taglio e macchine con export nativo Acquisizione dei report che la macchina già produce, in automatico
Segnali elettrici in campo Macchine datate o prive di qualsiasi interfaccia digitale PLC o centralina Raptor per stato, cicli e contapezzi
Pannello di un controllo numerico Fanuc per tornio: display con le quote degli assi e il programma in esecuzione, tastiera e pulsantiera di macchina
Controlli Fanuc: con FOCAS leggiamo stato, pezzi, allarmi e programma in esecuzione senza toccare la logica della macchina.
Logo Siemens con un modulo logico LOGO! e una serie di PLC S7-1200 affiancati
PLC Siemens: con S7 Profinet leggiamo direttamente le aree di memoria, anche su impianti installati da molti anni.
Console di un controllo numerico Mitsubishi con schermo delle quote e tastiera integrata
Controlli Mitsubishi: accediamo ai dati di ciclo attraverso le interfacce native del costruttore.
Logo dello standard di comunicazione industriale OPC UA
OPC UA: lo standard aperto con cui facciamo convergere parchi macchine eterogenei in un’unica interfaccia.
Logo del protocollo di messaggistica MQTT
MQTT: adatto a sensoristica e dispositivi leggeri, invia eventi e misure con pochissimo carico di rete.
Illustrazione di un’interfaccia REST-API: una base di dati e una nuvola con un ingranaggio
API REST: il canale con cui MES ed ERP si scambiano anagrafiche, ordini e avanzamenti senza doppio inserimento.
Testa di taglio laser al lavoro su una lamiera già incisa con sagome complesse
Laser e sistemi di taglio: acquisiamo in automatico i report che la macchina già produce, in CSV, XML o testo.
Operatore con guanti che posiziona una lamiera sulla pressa piegatrice, accanto a una pila di pezzi già piegati
Piegatrici e presse: dove il controllo non espone nulla, si leggono i segnali in campo o i file esportati a fine ciclo.

Quando i protocolli in campo sono troppi e troppo diversi, li facciamo convergere su un unico standard con BeIndustry IO: il sistema a valle, che sia il nostro MES o un software di terze parti, ne vede uno solo.

Il percorso, passo per passo

Nessuna macchina viene toccata prima di aver capito come si comporta.

Illustrazione di due macchine utensili di officina collegate fra loro in rete
  1. Sopralluogo in officina

    Veniamo da voi, guardiamo le macchine, parliamo con chi le usa. Raccogliamo marca, modello, tipo di controllo, anno, presenza di rete e vincoli di produzione. È anche il momento in cui capiamo quali dati vi servono davvero, che non sono mai tutti quelli disponibili.

  2. Analisi macchina per macchina

    Per ognuna verifichiamo cosa espone il controllo, quali opzioni sono attive, se esistono porte o schede di comunicazione. Da qui esce un elenco realistico dei dati ottenibili, distinti fra certi, probabili e non disponibili.

  3. Scelta del metodo di lettura

    Protocollo nativo dove c’è, lettura da PLC dove serve, hardware aggiuntivo dove non c’è alternativa. Proponiamo la soluzione meno invasiva che raggiunge l’obiettivo, e vi diciamo in anticipo se una macchina richiede un intervento più pesante.

  4. Installazione e cablaggio

    Montiamo l’hardware, portiamo la rete dove manca, configuriamo i canali di comunicazione. Concordiamo le finestre di intervento per ridurre i fermi: spesso si lavora a macchina ferma per pochi minuti alla volta.

  5. Collaudo con dati reali

    Si mette la macchina in produzione e si confronta quello che vediamo a sistema con quello che succede in reparto: pezzi contati, tempi ciclo, cambi programma, fermi. Se qualcosa non torna si corregge prima di andare avanti.

  6. Documentazione e consegna

    Consegniamo lo schema dell’architettura, l’elenco dei dati scambiati per ogni macchina, i protocolli utilizzati e il verbale delle prove. È il fascicolo tecnico che vi resta in mano: serve a chi fa manutenzione e a chiunque, in futuro, debba capire come sono collegate le macchine.

Cosa cambia in reparto il giorno dopo

L’interconnessione non è un fine: è il presupposto per smettere di governare la produzione a memoria.

Tempi misurati

I tempi ciclo reali sostituiscono le stime storiche: preventivi e schedulazione partono da numeri veri.

Fermi visibili

Si vede quando una macchina si ferma e per quanto. La discussione si sposta dalle impressioni ai fatti.

Meno trascrizioni

Fogli di avanzamento, cartellini e file Excel paralleli smettono di essere l’unica fonte dei dati.

Domande frequenti

Dovete fermare la produzione per collegare le macchine?

Di norma no, o solo per brevi finestre concordate. La parte di configurazione e test si fa in gran parte fuori dalla macchina; il fermo serve dove c’è da cablare dentro il quadro o installare un dispositivo.

Interconnettete anche macchine non acquistate tramite voi?

Sì, è anzi il caso più frequente. Lavoriamo su parchi macchine esistenti e misti, con controlli di costruttori e generazioni diverse.

La macchina resta collegata a Internet? È sicuro?

Le macchine restano sulla rete di reparto; verso l’esterno esce solo il flusso di dati necessario, in uscita, attraverso il dispositivo di raccolta. Le scelte di segmentazione e di firewall le definiamo insieme al vostro referente IT.

Se cambiamo MES in futuro, il lavoro fatto va perso?

No, se l’interconnessione è costruita su standard. Con BeIndustry IO i dati vengono esposti come server OPC UA: qualsiasi sistema a valle, anche di terze parti, può leggerli.

Quante macchine servono per iniziare?

Anche una. Molti clienti partono dalle macchine più critiche o più contese, verificano i dati per qualche settimana e poi estendono al resto del reparto.

Portateci la lista delle vostre macchine

Marca, modello e controllo: bastano per una prima valutazione. Poi veniamo a vederle di persona e vi diciamo cosa si può leggere davvero.